Cenni Storici - Biblioteca Comunale “ Francesco Scaduto” di Bagheria
Codice ICCU: IT-PA0004

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La Biblioteca Civica “Francesco Scaduto “ di Bagheria nasce nel 1956 per volontà del Sindaco che era lo scultore Silvestre Cuffaro. Era stato incaricato di curarne l’allestimento il poeta Castrenze Civello, poi nominato bibliotecario e direttore. L’Istituto nasce come organo dipendente dall’Assessorato comunale al turismo di Bagheria, e questo ufficio era stato investito del compito di divulgare e valorizzare l’unicità del patrimonio artistico culturale della località isolana attraverso la fondazione, oltre della biblioteca, di un archivio storico. L’iniziativa del primo cittadino era stata favorevolmente accolta dalla cittadinanza più sensibile alla cultura e dall’utenza studentesca. Il primo nucleo di libri era stato custodito dal Civello presso il gabinetto del Sindaco fino a quando non era stato trasferito in un locale vicino al Palazzo Municipale.

Il Civello si  era prodigato per fare affluire alla nuova istituzione, oltre a libri e documenti storici, anche quadri, statue e cimeli garibaldini.

Inoltre la biblioteca aveva ricevuto dei volumi in dono da istituzioni a carattere nazionale quali l’Accademia di Brera, l’Accademia Nazionale dei Lincei, la Biblioteca Ambrosiana  di Milano, il Pontificio Istituto per le Missioni Estere e l’Avvocatura di Stato, oltre che da personalità della scienza, politica e cultura.

La Biblioteca dal 2000 è ubicata nel settecentesco Palazzo Aragona – Cutò.

Tale edificio fu realizzato tra il 1712 e il 1716 per volere del principe di Aragona Luigi Onofrio Naselli, su progetto dell’architetto Giuseppe Mariano.

La fabbrica ha una imponente struttura quadrangolare ed è sormontata da una loggia belvedere da cui si poteva ammirare il suggestivo panorama del sito di Bagheria, fino al Golfo di Palermo, oltre che gli spettacoli pirotecnici del festino di S.Rosalia.

Il palazzo era stato sontuosamente decorato con marmi pregiati, statue allegoriche e gli emblemi araldici dei Naselli.

Inoltre le stanze di rappresentanza del piano nobile presentano tuttora gli affreschi realizzati da Guglielmo Borremans (1672 Anversa – 1744 Palermo) che rappresentano soggetti mitologici e religiosi.

Esiste tuttora uno scalone monumentale a due rampe simmetriche che rimane racchiuso in un cortile e costituisce una rarità rispetto alle altre ville bagheresi che esibiscono scenografici scaloni esterni.

L’edificio nel 1908 è passato in proprietà dal principe Alessandro Tasca di Cutò al nipote Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il famoso autore de “Il Gattopardo”.

Nel 1991 è stato acquistato dal comune e sottoposto ad un intervento di restauro su progetto dell’architetto Antonio Belvedere.

Dopo nove anni è divenuto sede della biblioteca comunale ed ospita anche il Museo del Giocattolo “Pietro Piraino”.
La Biblioteca è ubicata al piano terra dell’edificio e si articola in tre ampie sale di lettura dotate di tre postazioni collegate alla rete Internet.

Tali spazi consentono di accogliere numerosi utenti essendo presenti 42 posti a sedere.

L’ Istituto ha un vasto bacino di utenza rappresentato, in prevalenza, da studenti che possono usufruire di un patrimonio di oltre 73.250 volumi fra cui si annoverano diversi testi riguardanti il territorio locale, e circostante, e molti testi di architettura.

E’ stata costituita una Videoteca poiché la Biblioteca  è dotata anche di una raccolta multimediale di cd- rom, vhs e dvd, con un vasto repertorio cinematografico, e di una collezione di oltre 15.000 dischi, in vinile, donati da Vincenzo Salerno.

Il patrimonio nel 2004 si è accresciuto grazie alla donazione del Prof. Matteo Di Fiore, ad essa si sono aggiunti i volumi donati dal poeta, e scrittore, Alfredo Ormando e quelli donati dall’Associazione A.S.L.A. di Palermo.

L’Istituto, essendo inserito in una struttura architettonica ampia e rappresentativa, ha spesso organizzato degli eventi culturali che si svolgono nelle sale del piano nobile, dove sono state realizzate mostre ed esposizioni di vario genere.

Il salone delle conferenze, dotato di un prestigioso pianoforte,  è stato utilizzato per convegni, concerti,  recitals e presentazioni di novità editoriali.

 
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